Capolavoro?! – Nonda Bulka

ShkrimIl cuore umano é stato diviso in due. Da un lato lacrime e sospiri, dall’altro risate e gioie. Da un lato la commedia, dall’altro la tragedia. Moliere descrive la commedia, Balzaque e Shakespeare la tragedia, ed insieme Shakespereare, Moliere e Balzaque la vita umana, l’uomo.
L’Uomo con le sue buone e cattive, l’uomo ridicolo, tragico, felice, disgraziato, furbo, sincero, ipocrita, scemo, astuto, uomo sbattuto dalle onde inanimate della vita. La pasta della quale siamo stati amalgamati, é nello stesso tempo dolce ed amara, dentro ha il miele ma anche il veleno.
L’uomo preoccupato pensa come sbarcare il lunario; la donna pensa alle sue calze “crépe de chine”. Contrasto tra i due sessi. Il contrasto contiene ogni cosa nel suo stesso seno.
L’agricoltore lavora, suda, semina e raccoglie, ma il granaio mai è sempre pieno. C’è gente che non suda, non semina, non raccoglie e il loro granaio é sempre pieno. Contrasto sociale.
Vedo (d’inverno), di fronte al municipio una massa di contadini con i sacchi vuoti (anche lo stomaco vuoto) che aspettano pazienti di ricevere del mais; aspettano il turno; e fino a quando arrivi il loro turno, c’è tempo; allora cominciano a cantare. Il contadino che chiede del mais, é proprio quello che soffre e che lotta a tu per tu con la vita. Il contadino che canta é quello di Moliere, tragicomico, felice e sorridente, anche nei minuti più scuri della sua vita.
Due contadini in contrasto tra di loro, se li unisci ne esce fuori l’uomo; contrasto del cuore umano.
L’amore dolce, tranquillo, benedetto, pieno di promesse, di giuramenti e godimenti, che spesso finisce a colpi di rivoltella e di sangue non é forse uno dei contrasti più incomprensibili che la natura inanimata ha donato al cuore umano?
Nella grande guerra, un religioso con il libro sacro in mano diceva ai soldati “Che Dio benedica le vostre baionette, perché s’introducano profondamente nella pancia dei barbari nemici”. Cosi disse il religioso; ma la sacra scrittura non dice cosi. Dissenso tra il religioso e la sacra scrittura. Che sacro contrasto!
Cosi è stato costruito il mondo; l’albero marcisce fin dentro le radici. Eva é stata ingannata dal diavolo. E Dio creò Eva benché sapesse che il diavolo l’avrebbe ingannata. Allora, quando lo sapeva perché la creò?
Una volta successe che un cane acchiappò la lepre. Da un lato la baciava dall’altro la mordeva. E la lepre impaziente disse al cane:
– Perché mi baci e poi mi mordi ? Se mi baci perché mi ami, lasciami libera, non mi mordere. Se non mi ami, non baciarmi, toglimi la vita una volta per tutte.
Cosi é anche la nostra storia. Dio una volta ci ha creati, dall’altro lato ci maledice. Nella sua infinita santità, Dio inizio il mondo con contrasti. Il massimo dei contrasti é l’uomo.
Un umorista dice: “Quanto saremo stati felici se non fossimo nati”. La vita umana non é poi un capolavoro.

Tradotto: Robert Cipo

Nonda Bulka
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